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Farsi citare da ChatGPT quando un cliente cerca un fornitore a Milano

Sempre più clienti chiedono a ChatGPT, Gemini o Perplexity a chi rivolgersi. Le AI citano le aziende che hanno online frasi chiare su chi sono, cosa fanno e dove lavorano.

  • AI e visibilità
  • 5 min di lettura
  • Pubblicato il 18/06/2026

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01

La ricerca è cambiata

Un responsabile acquisti che cerca un fornitore spesso non apre più dieci siti: chiede a un assistente AI «chi fa questo lavoro a Milano?» e legge la risposta. Se la tua azienda non compare lì, per quel cliente non esiste.

È una grande occasione per le piccole imprese: le AI non premiano chi spende di più in pubblicità, ma chi spiega meglio quello che fa.

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02

Cosa leggono le AI

Un modello che compone una risposta ha bisogno di frasi da riportare: chi sei, cosa fai, per chi, in quale zona, con quali prove. Un sito fatto di slogan e parole chiave impilate non offre niente da citare.

Le pagine che funzionano rispondono a domande precise nella prima riga, nominano l’azienda e la città, hanno prezzi o fasce di prezzo, esempi di lavori e risposte alle domande frequenti.

Frasi intere

Soggetto, verbo, servizio e zona: «Keepyz realizza e-commerce a Milano».

Prove

Lavori, numeri verificabili, recensioni.

Dati strutturati

Indirizzo, orari e servizi scritti anche per le macchine.

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Google Business Profile conta ancora

Le risposte delle AI pescano anche dalle schede Google: categoria giusta, descrizione completa, orari aggiornati, foto vere e recensioni con risposta. È il lavoro più economico e più trascurato.

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Come lavoriamo

Nei siti che costruiamo ogni pagina risponde a una domanda e porta il nome dell’azienda e della zona. È lo stesso metodo che usiamo per il nostro sito, ed è quello che le AI leggono e citano.

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Keepyz · Milano

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Raccontaci il lavoro che vi porta via più tempo: ti diciamo se e come l’AI può farlo.

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